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MODELLO DICHIARAZIONE IVA 2019

Tramite comunicato del 15 gennaio 2019, successivamente modificato il 30 gennaio, l’Agenzia delle Entrate ha pubblicato e confermato il modello Dichiarazione IVA 2019 e le relative istruzioni.


DI COSA SI TRATTA


Il modello di dichiarazione annuale IVA è un adempimento obbligatorio per tutti i contribuenti titolari di partita IVA che esercitano attività di impresa, attività artistiche o professionali in cui vengono indicate tutte le operazioni attive o passive relative all’anno precedente.

E’ possibile inviare la comunicazione dal 1° Febbraio al 30 aprile 2019 in via esclusivamente telematica scaricando il modello sul sito dell’Agenzia delle Entrate.


NOVITA’ MODELLO 2019


Le novità introdotte nella dichiarazione IVA 2019 relativa all’anno d’imposta 2018 sono essenzialmente due:

la prima riguarda i contribuenti che nell’anno 2015 avevano optato per il regime di vantaggio previsto dal DL n. 98/2011 e che nel 2018 hanno revocato la scelta accedendo al regime forfettario della legge n. 190 del 2014 (aggiunta la casella 3 nel rigo VO34);

la seconda riguarda i contribuenti che dal 1° gennaio 2019 parteciperanno ad un gruppo IVA (inserimento rigo VA16) e devono comunicare che sarà l’ultima dichiarazione IVA precedente l’ingresso nel gruppo.

Relativamente a quest’ultimo è stato aggiunto anche un campo (casella 2 rigo VX2) per poter indicare l’eccedenza detraibile da trasferire nel Gruppo.


MODELLO DICHIARAZIONE IVA BASE


Tale modello semplificato, di cui la scadenza rimane fissata al 30 aprile 2019, può essere utilizzato dai soggetti passivi IVA che hanno rispettato determinati requisiti nel corso dell’anno.

Nello specifico si tratta di soggetti che:

  • hanno determinato l’imposta dovuta o l’imposta ammessa in detrazione secondo le regole generali previste dalla disciplina Iva e, pertanto, non hanno applicato gli specifici criteri dettati dai regimi speciali Iva quali, ad esempio, quelli previsti dall’articolo 34 per gli agricoltori o dall’articolo 74-ter per le agenzie di viaggio;
  • non hanno effettuato acquisti e importazioni senza applicazione dell’imposta avvalendosi dell’istituto del plafond di cui all’articolo 2, comma 2, della legge n. 28 del 1997;
  • non hanno partecipato ad operazioni straordinarie o trasformazioni sostanziali soggettive.
  • hanno effettuato in via occasionale cessioni di beni usati e/o operazioni per le quali è stato applicato il regime per le attività agricole connesse di cui all’articolo 34-bis;
  • non hanno effettuato operazioni con l’estero (cessioni ed acquisti intracomunitari, cessioni all’esportazione ed importazioni, ecc.);


SANZIONI PER RITARDATA O OMESSA DICHIARAZIONE


La dichiarazione IVA è considerata omessa se trasmessa oltre 90 giorni dal termine previsto oppure se trasmessa non firmata e la correzione non avviene entro 30 giorni.

Le sanzioni previste in questi due casi sono:

  • dal 120% al 240% dell’imposta dovuta;
  • da 250,00 € a 1000,00 € se non ci sono imposte dovute

in caso di trasmissione entro la scadenza dell’invio della dichiarazione IVA relativa al periodo d’imposta successivo (2020), le sanzioni applicabili sono ridotte nel seguente modo:

  • dal 60% al 120% delle imposte dovute con un minimo di 200,00 €
  • da 150,00 € a 500,00 € se non ci sono imposte dovute.


Si parla, invece, di trasmissione tardiva quando la dichiarazione è presentata oltre la data di scadenza ma entro i 90 giorni successivi. In questo caso sono applicabili sanzioni per l’invio tardivo:

  • ritardo fino a 14 giorni -> sanzione del 15% ridotta a 1/15 per ogni giorno di ritardo;
  • da 15 a 90 giorni di ritardo -> sanzione pari al 15%.


RAVVEDIMENTO OPEROSO


Le sanzioni precedentemente elencate possono essere ridotte ricorrendo al ravvedimento operoso a patto che il contribuente presenti la dichiarazione omessa o tardiva e versi la sanzione tramite modello F24 e codice tributo.

Si parla di una sanzione pari a 25 euro nel caso non ci siano imposte dovute mentre se ci sono imposte dovute occorre aggiungere la sanzione ridotta per l’omesso versamento che si calcola in base ai giorni di ritardo dalla scadenza:

  • entro 14 giorni -> sanzione ridotta dello 0,2 % per ogni giorno di ritardo;
  • entro 30 giorni -> sanzione ridotta a 1,5%
  • entro 90 giorni -> sanzione ridotta a 1.67%
  • entro il termine di presentazione della dichiarazione relativa all’anno nel corso del quale è stata commessa la violazione -> sanzione ridotta a 3,75%
  • entro il termine relativo alla dichiarazione dell’anno d’imposta successivo-> sanzione ridotta a 4,2857%
  • oltre il termine relativo alla dichiarazione dell’anno di imposta successivo -> sanzione ridotta a 5%
  • dopo il PVC (processo verbale di constatazione) -> sanzione ridotta al 6%


Ricordiamo che gli interessi di mora da applicare al ravvedimento operoso sono dello 0.8% e che il contribuente dovrà versare l F24 in via telematica con la possibilità di appoggiarsi ad un intermediario abilitato.




SI NO

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